23 gennaio 2007

I telefilm degli anni '70/'80

Una nuova rubrica: i telefilm degli anni '70/'80.
L'idea mi è venuta perchè si fa un gran parlare delle nuove serie televisive, di come stiano cambiando i palinsesti delle emittenti televisive e le abitudine delle famiglie. Ci si dimena tra Dr. House, Lost, Six Feet Under, Sex and the City, Grey's Anatomy, (per carità come dimenticare Grey's Anatomy?), e ormai si parla solamente utilizzando frasi pronunciate dai protagonisti di queste famose serie e nuovi epiteti sono stati coniati per classi della nostra società sulla base di queste serie, (per esempio le casalinghe ormai sono tutte "Disperate"). Chi non ha fortuna nel mondo del grande schermo, (per quanti anni c'ha provato Sarah Jessica Parker a diventare famosa?), si butta a capofitto nelle serie tv, riscoprendo il fascino del piccolo schermo. E come dar loro torto? In troppi, però, dimenticano che loro, le nuove serie, sono figlie di un decennio, che va dalla fine degli anni '70 all'inizio degli psichedelici anni '80, che ha dato vita a una florida produzione di storie e personaggi indimenticabili, che hanno segnato la vita di una generazione intera e che oggi alimentano le ormai sterili case di produzione del grande schermo Hollywoodiano: Stursky&Hutch, Hulk, Hazard, Wonder Woman, Vita da strega, solo per citarne alcuni.
E allora perchè dimenticarli? Ma soprattutto, che fine hanno fatto i protagonisti? Ebbene, tenterò di occuparmi proprio di questo.

Opening Scene - Colazione da Tiffany

Il regista del film, Blake Edwards, afferma che le riprese del film, sono iniziate sotto i migliori auspici. Un miracolo, infatti, ha reso possibile le riprese della prima scena: non è stata chiusa nessuna strada, nè sono intervenute forze dell'ordine eppure la quinta strada di manhattan appare incredibilmente deserta alle sei del mattino...

22 gennaio 2007

Opening Scene: Little Miss Sunshine

Un film delizioso...

19 gennaio 2007

iPod: dove costa meno?

Una delle più importanti banche australiane, la Commonwealth Bank, ha usato l'ultima versione del lettore musicale di Apple, l'iPod Nano, per confrontare le valute in tutto il mondo e il potere d'acquisto in 26 Paesi diversi. Il sondaggio mostra i prezzi della versione da 2 giga espressi in dollari Usa e indica che sono i brasiliani a pagare di più per accaparrarsi l'iPod, dovendo sborsare $ 327,72, una cifra ben superiore al prezzo che devono pagare i clienti indiani $ 222,27. In Italia questo lettore costa $ 192,86, classificando il nostro Paese in 13esima posizione, dopo la Spagna e prima della Germania. E' il Canada invece il Paese più economico per comprare l'iPod Nano al prezzo di $ 144,20, mentre l'Australia si aggiudica la 19esima posizione con $ 172,36, più economica della Germania, $ 192,46 dollari, della Francia dove questo lettore costa $ 205,80, della Corea del Sud in cui il prezzo è di $ 176,17 e della Cina, dove viene prodotto il lettore. Gli Usa sono al quarto posto con un prezzo di $ 149,00. Qualcuno va in Canada?

News dal mondo del cinema

  1. IRON MAN - Gwyneth Paltrow sarà nel cast del film tratto dal fumetto Iron Man e interpreterà l'assistente del supereroe, Virginia "Pepper" Potts. Robert Downey Jr. vestirà invece i panni del supereroe e del suo alter-ego, il miliardario Tony Stark. Nel corso della vicenda, Virginia diventa la coscienza critica di Iron Man. Le riprese, dirette da Jon Favreau, avranno inizio a marzo;
  2. SUNDANCE FESTIVAL - Da domani a Park City, (Utah), avrà inizio l'annuale rassegna fondata da Robert Redford: 122 film, 82 anteprime mondiali provenienti da 25 paesi, (Italia esclusa). Questi i numeri del Sundance che vede, nel programma ufficiale, nuove tendenze asiatiche, (dall'India alla Corea), documentari, minoranze linguistiche della grande america, divi emergenti come Vera Farmiga, e cavalli di ritorno come Sam Rockwell, entrambi presenti con due film. Chiusura della rassegna, 28 Gennaio;
  3. OSCAR.1 - Sarà Salma Hayek ad annunciare martedì, insieme al presidente dell'Academy Sid Ganis, le candidature agli Oscar 2006. La cerimonia è in programma al Samuel Goldwyn Theater di Los Angeles martedì 23 gennaio alle 5.30 del mattino, (in Italia saranno le 14.30), per massimizzare gli ascolti sulla East Coast. Gli Oscar Saranno consegnati il 25 febbraio con una cerimonia in programma al Teatro Kodak di Los Angeles. Ennio Morricone riceverà l'Oscar alla carriera;
  4. OSCAR.2 - Selezionati i 9 film stranieri: dei 61 film candidati alla categoria di "miglior film straniero" per l'Oscar, ne sono stati preselezionati 9. Si tratta di Days of glory, di Rachid Bouchareb, Water, di Deepa Metha, Dopo il matrimonio, di Susanne Bier, Avenue Montaigne, di Daniel Thompson, The lives of the others, di Florian Henckel von Donnersmarck, Il labirinto del Fauno, di Guillermo del Toro, Black Book, di Paul Verhoeven, Volver, di Pedro Almodovar, e Vitus, di Fredi M. Murer;
  5. OSCAR.3 - Nuovomondo di Emanuele Crialese che ha vinto un Leone d'argento a Venezia, non sarà incluso nei film nominati agli Oscar. Lo ha detto il produttore Fabrizio Mosca, spiegando che quest'anno per la prima volta l'Academy ha comunicato una pre-selezione di nove film e il film italiano non c'è. Con l'esclusione di Nuovomondo, nessuna pellicola italiana è in corsa per il premio per miglior film straniero;

NUOVO WEEK END DI CINEMA: Oggi in uscita nelle sale:

  1. Manuale d'amore 2 - diviso in 4 episodi, il film racconta le storie di Nicola, (Riccardo Scamarcio), un disabile che si innamora della sensuale Lucia, (Monica Bellucci), un'infermiera nei confronti della quale nutre una vera e propria ossessione erotica; poi la storia di Franco, (Fabio Volo), e Manuela, (Barbora Bobulova), una coppia che per avere un figlio ricorre alla fecondazione assistita; Ernesto (Carlo Verdone), un cinquantenne che conduce una vita noiosa, e che perde la testa per la vulcanica Cecilia, (Elsa Pataky), molto più giovane di lui; ed infine la storia di Fosco (Sergio Rubini), e Filippo, (Antonio Albanese), una coppia di gay che decide di sposarsi nella Spagna di Zapatero;
  2. L'arte del sogno - il film scritto e diretto da Michel Gondry, racconta la storia di Stèphane, (Gael Garcia Bernal), un ragazzo timido e impacciato, dotato di una fervida immaginazione che vive in un mondo tutto suo, in cui sogno e realtà si confondono. Quando però il ragazzo si trasferisce a Parigi, con la speranza di poter diventare un grande illustratore, è costretto a fare i conti con un impiego monotono e noioso; le cose cambieranno quando incontrerà la sua vicina di casa Stèphanie, (Charlotte Gainsbourg);
  3. The Guardian - diretto da Andrew Davis e interpretato da Kevin Costner, Ashton Kutcher, Clancy Brown, Sela Ward, e Melissa Sagemiller. Il film racconta la storia di un ragazzo che decide di entrare nella Guardia Costiera, dove conosce un uomo che un tempo era famoso per i suoi eroici salvataggi, e che ora è inaridito dal rimorso per un grave incidente in seguito al quale la sua squadra aveva perso la vita;
  4. Bobby - film scritto diretto e interpretato da Emilio Estevez ambientato nell'Hotel Ambassador di Los Angeles, all'interno del quale si intrecciano, in una sera del '68, la vita di 22 personaggi, testimoni di un evento storico, l'omicidio di Bobby Kennedy. Cast d'eccezione per questo film: Ashton Kutcher, Anthony Hopkins, Demi Moore, Sharon Stone, Elijah Wood, Helen Hunt, Laurence Fishburne, Heather Graham, Lindsay Lohan, Martin Sheen e Christian Slater.
  5. Una scomoda verità - diretto da Davis Guggenheim, in questo film-documentario Al Gore mette in guardia il mondo intero sull'imminente crisi climatica, e sulle problematiche relative all'effetto serra.

Opening Scene: Contact

Dopo una notte di grandi rimuginamenti, (ma chi ce crede!), ho deciso che posterò l'opening scene di un film ogni giorno, e non già ogni settimana come proposto ieri!
Oggi tocca a Contact: vabbè, un'apertura di film, assolutamente entusiasmante, direi quasi commovente, che vi consiglio però di vedere solo dopo aver alzato un pò l'audio del vostro computer!

18 gennaio 2007

Non posso aspettare

Si non ce la faccio ad aspettare la prossima settimana. Eccone un'altra!
La morte ti fa bella (Death becomes her)

Opening Scene

In un post di qualche settimana fa, (precisamente del 19 dicembre scorso), ho mostrato due delle opening scene che a me hanno colpito di più. Leggendo il giornale di questa mattina, ho trovato una notizia che mi ha riportato proprio a quel 19 dicembre: L'importanza dell'incipit. Anche Hollywood punta sui titoli di testa.
Ho avuto un'illuminazione: ogni settimana posterò scene di aperture di film che mi hanno particolarmente colpito.
Comincio questa nuova "rubrica" proprio oggi con l'apertura di Magnolia:

Una riflessione "familiare"

Dormo con la tv accesa.
Si, tutta la notte. Ho provato con la funzione sleep, (che erripotterescamente chiamo lo spegnino), ma niente da fare: non appena la tv si spegne, io mi sveglio.
Per alcuni versi, questa è una fortuna, perchè in questo modo mi è capitato di vedere o sentire cose che se l'apparecchio fosse stato spento, forse non avrei mai sentito nè mai visto.
Tutto sto preambolo per dire, molto semplicemente, che stamane, come tutte le mattine mi sono svegliato qualche minuto prima del suono della sveglia, e la tv era sintonizzata su "La7", (chissà che cosa stavo guardando ieri notte prima di addormentarmi). Ebbene mi sveglio con il faccione di Enrico Vaime, che stava commentando un pò tutte le notizie del giorno, (oh, mai un risveglio con una bella notizia, tutte catastrofi o carneficine...!).
Tra queste, pare sia stato particolarmente colpito da due, (manco a dirlo, omicidi), e cioè quella del 16enne ammazzato a Napoli da un suo coetaneo per un'assurda questione di "sguardi", e quella del 34enne che a Zelarino, durante la cena di ieri ha sgozzato zio, zia e cugino. Un piccolo riferimento alla strage di Erba e poi giù coi commenti sulla famiglia. Secondo un'indagine infatti, (e Vaime parlava con dati alla mano), la maggior parte degli omicidi, in Italia, avvengono nell'ambito della ristretta cerchia familiare. Mo a dire il vero non ero lucidissimo, ma ancora mezzo addormentato, ma la riflessione di Vaime voleva arrivare a questo punto focale, (e lì si che mi sono svegliato per bene...): la famiglia tradizionale, funziona ancora? All'inizio ho pensato fosse un pò una forzatura, ma dopo la doccia, e durante tutto il tragitto da casa in ufficio, non ho fatto altro che pensarci e la domanda che si fa Vaime, m'è sembrata più che legittima, direi quasi sensata. E si, si fa un gran parlare di come è necessario rinforzare il caposaldo della repubblica italiana, "la famiglia", ma non si approfondisce un problema che è chiaro a tutti: la famiglia tradizionale è "decisamente" in crisi. Il 51% delle donne americane, preferisce non sposarsi, il primo figlio, (in Italia), dopo i 29 anni, ogni 1000 coppie sposate, 5,2 si separano e 3 divorziano e nell'mabito del matrimonio, il 16,9 dei separati ha contratto matrimonio con rito civile e ben l'83,1% con rito religioso, (fonte ISTAT). Possibile che a nessuno venga in mente che forse è il caso di provare un nuovo sentiero? Di sperimentare nuove forme di "unione"? E' tristemente necessario restare ancorati a un passato fatto di tradizione che porta solo all'infelicità e al malfunzionamento della famiglia che può, (ribadisco "PUO'"), sfociare in episodi tipo quello di Erba, di Napoli o di Zelarino, (solo per citare alcuni degli avvenimenti degli ultimi giorni, ma non dimentichiamo Erika e Omar o la morte del piccolo Samuele)? E se la "famiglia pacs/unione civile" funzionasse meglio?

17 gennaio 2007

Grazie 1000

E come disse Garibaldi, sbarcando in Sicilia: "Grazie Mille!"